La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 1996, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati.

La controversia ad origine riguarda la Ryanair Ltd  e la PR Aviation BV in merito all’utilizzo da parte di quest’ultima, a fini commerciali, di dati provenienti dal sito Internet della Ryanair.

La Rayanair ha agito in giudizio nei confronti di AP Aviation, società che tramite un sito Internet consente agli utenti di potere scegliere i voli meno costosi confrontando i prezzi delle varie compagnie e procedendo eventualmente, dietro compenso, ad effettuare per loro conto la prenotazione.  Per rendere questo servizio la AP accedeva al sito della Rayanair sul quale si trovavano i dati degli orari e dei prezzi dei voli.

La Rayanair, contraria a tale utilizzo altrui dei propri contenuti, ha citato in giudizio la AP per violazione dei propri diritti sulla banca dati costituita dai dati dei voli aerei.

Come noto, le banche dati sono protette dalla Direttiva 96/9 e dalle relative norme nazionali sotto due profili: da un lato godono della protezione piena offerta dalla legge sul diritto d’autore se si tratta di raccolte originali e creative; dall’altra, se non hanno questi requisiti di creatività, sono protette con un diritto “sui generis” ma a condizione che per la loro costituzione si siano resi necessari “investimenti rilevanti”. Nel caso di specie la Rayanair non è riuscita a dimostrare che la banca dati costituita dalle informazioni sui voli potesse godere di una delle due protezioni previste dalla legge e pertanto le Corti di merito hanno escluso una protezione sulla base della Direttiva 96/9.

La Rayanair ha quindi fatto ricorso alle proprie condizioni contrattuali ed in particolare ad una clausola che recitava espressamente:

«The use of automated systems or software to extract data from this website or http://www.bookryanair.com for commercial purposes, (‘screen scraping’) is prohibited unless the third party has directly concluded a written licence agreement with Ryanair in which permits it access to Ryanair’s price, flight and timetable information for the sole purpose of price comparison».

Il punto in discussione su cui la Corte è stata chiamata ad esprimersi, è se sia possibile vietare contrattualmente l’uso di materiale non coperto dal diritto d’autore. La Corte ha risposto che cio` e` possibile.

In effetti la Direttiva 96/9, che vieta alle parti il diritto di potere limitare contrattualmente alcuni accessi alle banche dati come risulta dagli articoli 6, 8, 15 che trattano dei diritti indisponibili, non si applica alle banche date non tutelate dalla stessa, quindi neanche alla banca dati oggetto della causa.

In pratica, mentre le banche dati che sono tutelate dal diritto d’autore possono essere utilizzate solo secondo le norme inderogabili previste dalla Direttiva, le raccolte di dati che non sono protette come banche dati, se da un lato non hanno le garanzie previste dalla legge, dall’altro possono essere protette dal loro titolare attraverso la predisposizione di precise regole contrattuali.

Pertanto tale decisione apre definitivamente la strada ad una nuova modalita` di tutela delle banche dati che non hanno le caratteristiche per essere protette da copyright: la tutela contrattuale/regolametare, che troverá facile applicazione in vari ambiti industriali e informatici.